La cattedrale di Altamura 2016-11-20T16:41:17+00:00

Project Description

La cattedrale di Altamura

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a città di Altamura fu ripopolata dall’imperatore Federico II nella prima metà del XIII secolo. In questo stesso periodo, tra il 1232 ed il 1254, fu eretta, per volere dello stesso imperatore, la cattedrale dedicata all’Assunta, primo e più antico monumento cittadino, con la facciata rivolta originariamente verso la città di Gravina. Federico la edificò come cappella palatina, e dunque con privilegi di esenzione da qualsiasi giurisdizione che non fosse quella del sovrano. I successivi sovrani confermarono questi privilegi fino al1929, quando, in seguito ai Patti Lateranensi, per la prima volta un papa di Roma poté nominare il vescovo della cattedrale.

Una iscrizione in caratteri gotici nella cosiddetta Porta Angioina sul fianco destro della chiesa ricorda che, a causa di un incendio, la cattedrale dovette essere in parte ricostruita nel 1316 con l’aiuto di maestranze bitontine durante il regno di Roberto d’Angiò.

Nel 1485 la chiesa fu elevata al rango di insigne collegiata e ciò comportò l’aumento del numero dei sacerdoti che officiavano nella cattedrale e dunque la necessità di aumentare lo spazio della zona del presbiterio e del coro. Si discute tra studiosi e storici sulla presunta inversione dell’orientamento della chiesa attuata nel Cinquecento per conseguire una maggior profondità del coro: alcuni sostengono che l’intera facciata, con portale e rosone, fu smontata e riposizionata dov’è ora; altri invece sostengono l’impossibilità di tale operazione e dunque affermano che l’attuale prospetto conserva una fisionomia molto vicina all’originale federiciano. La realtà dei fatti, alla luce dell’ultimo restauro, è che la facciata non è stata mai spostata (a prova di ciò durante il restauro delle capriate sono stati rinvenuti gli “archetti pensili” romanici che adornavano la facciata originaria del XIII secolo), ma semplicemente quella attuale non è altro che il riadattamento del prospetto che in epoca federiciana racchiudeva i tre absidi (di cui uno oggi è visibile essendo l’alloggio del grande battistero, a sinistra del portale trecentesco). A questa operazione seguirà, più tardi negli anni, l’ampliamento del coro. Esso è visibile dall’esterno per la spiccata diversità dei conci. Quel limite oggi ben visibile per chiunque visita la basilica dal suo sagrato, è il punto preciso in cui sorgeva nel XIII secolo la prima facciata.

Nel XVI secolo, al campanile già esistente, se ne aggiunge uno simmetrico; in seguito vennero allungati ed ultimati con l’aggiunta di due celle campanarie nel XVIII secolo. Sempre al Settecento risale la ricca decorazione degli altari laterali e l’altare maggiore (1793). Invece è frutto del lavoro di ammodernamento realizzato tra il 1850 ed il 1860 dall’architetto Travaglini la decorazione in stile neogotico che riguarda tutta la chiesa (navata centrale e navate laterali) in bicromia alternata ai dorati e agli stucchi.

Quello che oggi noi vediamo dunque, è un piacevolissimo concerto di stili e di maestranze che nel corso dei secoli hanno contribuito a rendere di questo edificio un abbraccio armonioso di più di otto secoli di storia, dove nessuna decorazione si contende il primato, ma anzi aiuta l’altra a rendere gloria alla fabbrica. Questo fa della basilica di Santa Maria Assunta, una delle più belle e maestose cattedrali pugliesi.