Project Description

L’escursione delle Grotte di Castellana

U

n’esperienza davvero unica, che parte dalla Grave dove viene spiegato lo svolgimento della visita speciale “educando” i partecipanti a vivere l’avventura come veri esploratori e soprattutto a sviluppare maggiormente tutti i sensi a disposizione.

Si procede al buio nella Caverna della Lupa, nella quale si possono ammirare le grigie goccioline di acqua (illuminate con i led se ne scorgono infinite) dal colore argenteo , e quindi si giunge al cavernone dei monumenti, nel quale vengono fatte spegnere tutte le luci per sfruttare solo quella ad acetilene delle guide nel tentativo di far percepire l’effetto goduto dai primi esploratori.

A questo punto si attua una deviazione dal percorso turistico per avventurarsi all’interno della Caverna delle concrezioni coralline che è una piccola diramazione di grande bellezza.

Rientrati nel percorso turistico nella Caverna della Civetta, si spiegano flora e fauna delle grotte ricercando le forme di vita animale (molto più facilmente visibili con questa modalità di visita) e spiegando l’evoluzione delle stesse. In questa caverna il gruppo viene diviso in due e si procede in due corridoi paralleli che porteranno nella stessa grotta (la caverna del precipizio): si tenta di dare sensazione di reale esplorazione.

Giunti all’inizio del corridoio del deserto vi è un momento molto emozionante: tutti i visitatori che percorreranno 500m di corridoio in totale solitudine per cercare un reale “contatto” con la caverna, una vera e propria “intimità” con la madre terra. E ricompattato il gruppo si procede fino allaCaverna della Torre di Pisa esaltando il cambiamento dei colori e quello degli speleotemi.

Si giunge nella Caverna delle Cupola dove verranno fatte spegnere tutte le luci (comprese quelle ad acetilene delle guide) per donare il buio assoluto che esalterà il senso dell’udito e la percezione delle tante gocce di stillicidio che cadono al suolo dal soffito. I suoni sono tanto dolci quanto sorprendenti.

Giunti in Grotta Bianca, dal buio si passerà all’intensità del bianco candido esaltato dalle luci artificiali delle Grotte. Si sosta qualche minuto in più per spiegare le meravigliose concrezioni e per fornire qualche notizia più dettagliata sulla speleogenesi e sulla geologia degli ambienti ipogei.

Il ritorno fino alla Grave sarà effettuato con le luci artificiali dell’impianto elettrico delle Grotte che daranno modo di ammirare il “macroscopico”, la maestosità delle caverne dopo aver ammirato la magia e la varietà del “microspopico” nel percorso al buio (le lampade frontali esaltano le bellezze ed i tesori nascosti nelle piccole nicchie che appariranno scrigni).

Tornati nella grave, si risale con l’ascensore per andare nel Museo ove verranno consegnati i caschi; i visitatori compilano anche un questionario di gradimento con il quale sono raccolti dati statistici.